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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCRAZIO PALMA 385
   dall'interino vantaggio che pur sarebbe molto, con altro taglio e coll'alzamento de' sostegni ridnrsi strada rotabile. Nel primo caso, nei rivoli che si gettano nel Vomano basterebbero de' ponti rovesci selciati di pietre e sostenuti da catene di solida fabbrica, o ponti di legnami di pochissimo o nessun valore in quei siti; ed anche di legno potrebbero farsi i ponti sul Vomano, ivi di stretto alveo. Avrò occasione di notare più avanti il bene di tale opera la quale darebbe pregio ai vini ed oli delle basse terre ed ai moltissimi legnami dei monti, che ora privi di valore marciscono nel bosco, o vi sono bruciati pel solo profitto delle ceneri ad uso d'ingrasso. Ardisco aggiungere che l'apertura della comunicazione da Teramo e dal Trento ad Introdoco vien consigliata da giuste vedute di difensiva strategica, poiché volendo il nemico invadere il regno può, dopo averlo minacciato in un punto, con un cambiamento di fronte, git-tarsi in -un altro colla sua artiglieria, ajutato dalle molteplici strade dello stato limitrofo; senza che possa il nostro militare fronteggiarlo con eguale rapidità. La riflessione non è mia, ina di persone istruite nelle guerresche teorie. Anzi ho inteso che la strada in discorso sia ne' progetti del regal ministero della guerra, e forse non si è intrapresa per ostacoli finanziarii. A rimuover queste due cose occorrerebbero il concorso della provincia, dopo il final pagamento della strada da Teramo al mare, e la volontà facilitante del redattore del progetto; imperciocché moltissimi ingegneri, amanti tutti della gloria e sommamente gelosi della loro riputazione, ripongono l'una e l'altra ne' concepimenti vasti e grandiosi, i quali, non essendo proporzionati ai mezzi, rimangono inutili ornamenti degli archivi. Ed in tal senso ho detto nel principio che l'ottimo è il più gran nemico del buono.
   Altre strade.
   Dopo la riferita, io proporrei una strada interna mediterranea, che cominciando al confine del regno presso S. Egidio, ed ivi unendosi a quella che mena a Maltignano ed Ascoli, traversando Faraone, Passo, Oivitella, Eocca, P. PALMA, Opere complete. ' 25

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