Stai consultando: 'Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850) ', Giovanni Palma (a cura di)

   

Pagina (436/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (436/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   386 OPERE COMPLETE
   Oampovalano, Putignano, menasse a Teramo: e di qua ripartisse per Penne e Popoli. Troppe cose ho detto in un flato, e troppo grosse. E prima di tutto ove prendere tanti denari? Un'impresa di tante difficoltà, che richiederebbe tre o quattro cento mila ducati, è ella da proporsi nelle nostre circostanze? Insuperabile opposizione che io ho fatta a me stesso! E tale sarebbe se io progettassi una strada costruita con tutte le regole di arte, d'inalterabile solidità a modo de' grandi ingegneri, con ponti corrispondenti.' Ma non è di tali opere che io parlo.
   Dal decadimento dell'impero romano sino a 20 anni addietro, non abbiamo avuto strade fatte dalla mano dell'uomo, ma passavamo e per lo più passiamo su quelle fatte co' piedi, sopra tracce cioè spianate dal calpestìo. Non era raro però il caso che un sindaco, o altro incaricato della polizia urbana, facesse un ordine, un bando che un uomo a fuoco andasse ne' siti meno praticabili con zappe e con pietre a far de' parziali accomodi. Tali magistrati avendo una quasi illimitata autorità sui danneggiatori, usurpatori o ingombratori delle pubbliche vie; con una procedura ad essi lucrosa e sommaria infondevano forte timore, e le strade 'erano più rispettate: non si ardiva né di roderle, né di scavarle per dar terra alle siepi, né di gettarvi le acque de' fondi superiori; nell'atto che gl'inferiori ne accoglievano lo scolo. Oggi i possessori de' terreni di sopra dirigendovele, e quelli di sotto rifiutandole con. appositi argini, avviene che le acque formino pantani nelle strade piane: burroni nelle ^scoscese. I primi eletti si mostrano poco solleciti di simili danni. Altronde le loro attribuzioni limitate saggia-mente, la mancanza d'ogni premio o sportula a loro beneficio nelle contravvenzioni verificate, la scarsezza di cittadini che per solo entusiasmo del pubblico bene vogliano, durante una carica temporanea, far parti fiscali; tutto ciò rende la condizione delle pubbliche vie sempre peggiore. Devesi da questo novero scevrare diversi zelanti amininistratorLdi comuni, i quali hanno accomodato negli ultimi tempi più o meno plausibilmente le uscite del proprio paese che menano alle strade regie, animati e protetti dall'attuale sig.

Scarica