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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   Dt PANCBAZIO PALMA 337
   Intendente. Fra questi meritan lodevole menzione quei di Penne, per la strada esterna che congiunge i vari quartieri e scende all'acqua ventina: e di Città S. Angelo, donde si è quasi compita una traversa di quattro miglia colle sole risorse di quel comune; oltre una strada ridente che contorna la città e lascia godere del suo bellissimo orizzonte. Un principio di simile impresa deve applaudirsi in Atri, Oorropoli, Mosciano, Pereto, Loreto e Montepagano. Tolti questi esempi e varie altre traver'se in progetto, le vie comunali sono .pessime, infestate da lacune, frastagliate da burroni, ristrette da vicini. Or ecco il mio debole avviso, e sia pur preso per sogno.
   Tutte le strade pubbliche, eccetto le regie e le provinciali, Debbono essere accomodate dai rispettivi comuni. E con quali mezzi? Forse con tasse! No, vanno queste economizzate: bensì con qualche riseca sulla cassa comunale, e pel resto con opere gratuite. E non son desse equivalenti a tasse? Sì: in teoria, io rispondo, non già in, pratica. Se chiedete ad un agricoltore sèi giorni all'anno: uno al mese, esclusi quelli delle maggiori faccende agrarie, egli si presterà per le strade di cui sente il bisogno, ina griderà se gl'imporrete, non dico dodici carlini equivalenti a sei giornate, ma anche la-metà di tal somma: e realmente può ogni povero non mendico dare un giorno al mese, ma spesso è nella fisica impotenza di radunar sei carlini in mranno. Grande verità sconosciuta a molti economisti da tavolino, che formano i loro progetti non visitando, non osservando, non imparando; ma unicamente di Dorando gli stranieri progettisti. D'altronde è massima che ognuno, più volentieri del denaro, dona i prodotti che deve smaltire; ed i prodotti del popolo son le fatiche. E le darà volentieri, e non muoverà la minima lagnanza, purché- vegga una scrupolosa imparzialità, che'si otterrà quando a tale contribuzione di o-pere tutti sieno sottoposti: ricchi e poveri, preti e magistrati, uomini e donne dagli anni 15 ai 60, poiché per tutti è il vantaggio. Se non che i veri poveri debbono avere il sostentamento nei giorni del travaglio, da ricavarsi dalle prestazioni in denaro di coloro che non vogliono dar l'opera,

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