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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   388 OPERE COMPLETE
   0 da fondi comunali. Spetterebbe ai decurionati lo stabilire
   1 regolamenti peculiari, e ripeto che nessuno muoverebbe lagnanza quando si osservassero imparzialità rigorosa ed onestissima amministrazione; perché tutti amano le strade, e secondo una legge tradizionale riconosciuta generalmente, gli abitanti di ciascun paese son tenuti ad accomodare le proprie pubbliche vie. E bene (mi si dirà) si fanno le strade colla sola opera di zappatori? Certamente, nel metodo che io propongo fanno essi la parte maggiore. Ma la tassa di fatiche su tutti gli abitanti dev'essere accompagnata dalla requisizione di tutte le bestie da soma e da tiro, in modo che nessun di esse possa obbligarsi al secondo giorno di lavoro se tutte non abbiano sofferto il primo. Ciò non basta. Ogni comune dee fissare nel suo stato discusso una somma per un ponticello all'anno, da eseguirsi da vero, e da gittar-sene la prima pietra da per tutto il giorno 30 maggio onomastico del Ee, cominciando dai meno costosi. Oh se questa sola parte del mio progetto venisse eseguita ! In 30 anni già la provincia avrebbe cangiato aspetto, e sarebbe aggregata alle più culte d'Italia.
   Le strade da accomodarsi le prime sarebbero quelle che menano al mare ed ai capi luoghi di distretto, interessandovi più comuni in ognuna. Così nella strada mediterranea menzionata, da 8. Egidio a Torre de Passeri, se si dicesse agli abitanti di S. Egidio: fate una strada dalle vostre mura sino al confine con Civitella, ed usando i mezzi sopra espressi, impiegatevi pure 10 o 12 anni: se si proseguisse a costringere Civitella, Campii e Teramo a protrarre il lavoro, attraverso i loro tenimenti cogli stessi mezzi e contemporaneamente, io credo che si otterrebbe l'intento. - E ripigliando da Teramo, vorrei che attraversando Caprafico e Forcella, scendesse alla scafa del Vomano sotto Penna S. Andrea; e salendo a questo comune, quindi a Cermignano, e radendo Scorrano, si accostasse a Celiino; donde scendendo alla Piomba, risalisse a Montesecco e di là, calando ad Appigliano, costeggiasse il colle su cui è Castiglione ecc. Se non che i grandi ponti che potessero occorrere dovrebbero costruirsi a spese dei distretti.

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