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Osservazioni Geologiche e Memorie Storiche di Accumoli in Abruzzo

Agostino Cappello
Stamperia del Giornale Arcadico, 1825, pagine 164

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   A. voler' riandare perché un tanto sinistro avvenisse , basta dare un rapido sguardo all'epoca in cui pel cambiamento dell'imperiale sedia, i barbari fin qui vinti o raffrenati, scatenavansi l'uno assieme o dopo l'altro contro le romane provincie, ma soprattutto a danno dell'infelice Italia. I primi *d infestarle erano i Yisigoti cui tenevan dietro Burundi, Franchi, Vandali, ed Alani • Per i felici successi di costoro invogliavansi gli Unni per dilaniare anch' essi il lacerato imperio , i cui reg-* gitori per le proprie forze, manco venute, facendo accordi or coll'uno or coll'altro sempre con danno e vituperio di loro, ne accrescevano la insolente devastatrice potenza. Né tardava ad allignarsi cocente invidia frai barbari medesimi : perciocché , l'un cóli* altro, cozzando, desolavano , e viemaggiormente distruggevano que'monumenfi, quegli usi, quelle civili' istituzioni che da uomini virtuosi dopa molti -secoliv' con tanto sangue , e con eroiche azioni-era-not state stabilite. Succedevano agli Unni Angli,Ze-pidi , Eruli, Turingi, éd infine gli Ostrogoti i qua-li da, altri barbari -dalle Gallie respinti menando ' ^strage in Italia, volavano furibondi alla volta di Roma : ma rattemprato dalla pietà e dalle istanr ze di un santo pontefice il féroee lorocondottie--rbf ricalcavano quel devastato snolo fumante ancora di sangue. Non scemavano per ciò ansi crescevano le italiane sciagure* Pel crudele desio di vendetta invitava l'imperatrice Eudossa l'efferato Genserico re dei vandali , e di Africa signore. Derelitta trovavasi ora Roma che con altre terre veniva spietatamente saccheggiata . Ri tira vasi ( costume tenuto : iniqui dai devastatori ) con ricchissima preda 1' esercito con Genserico in Africa. Terminava finalmente l'imperio, divenuto ora più. di doqms che di fatte»
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