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Lungi dal distruggersi , proseguo rinsubdrdinazìorte1 di alcuni villaggi , e raddoppiaci gli sforai <Ìei no-» stri nemici , i quali colle armi alla mano - menan-» do strage per ogni dove invadono il tfosftrèM- territorio , e porzione dell* ascolano. La guarnigione1 ascolana di Roccasalli scampi' appena dentro Àccumoli , che viene strettamente assediato. Il vescovo» pattuisce coi nemici, e cede loro tutto l'invaso ter-i ritorio (con ogni e singolo di'Itti diritto. La guarnigione * ascolana si ritira , Àccumoli persistè nella difesa ? ma dopo tanti tentativi non vedendo àkun ajuto, e scarsegiando di vettovaglie, si rende-ad onorati patti (i) : rimane ivi però una fbrte -guarnì-' gione nemica. Molti dei nòstri fanno Fa é qua sen-> tire i foro . lamenti , ma invano . Dopo ' qualche tempo invece di calmarsi raddoppiasi l'odio^ dei no-* stri contro gl'invasori; quegli uomini roezi che ave-» vano contribuito e goduto di vedere abbassiti i lo« ro padroni , sperimentano di mal < animo signor ri attuali. Il legato del; sommo gepàròa quelli min naccia, decretando di nessun valore la cessione fatta dal vescovo. I-nemici però la fanno da sordi. Gli accumulesi emigrati mettono intanto ogni studio per. suscitar loro odi da ogni parte, nè mancasi dagli i«K mini delle ville di ucciderli^ quando capita loib .op-> portuna occasione: riesce; a? Castel tfrione, a ColMto e Casole di cacciare l'inimico con l'ascolane 'àjuto. La difficoltà dunque1 ognor crescente di regge»si
(r) Non sappiamo di qjiàl natura esèi siano * ed V* un solo luogo- dei nostrUMv-S. ^abbiamor posiexiorv»ent« trovato che il Benìncasa tornasse alla testa xtóU': inimico e poco dopo morisse di motte violenta^ ' 1 i r.