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ca dai nostri stabilita, all'anno cioè lai* tempo appunto in cui era surto l'ordine minoritico. (i)
Nel i a5o in data di decanati il cardinal .di s. Giorgio, legato nella chiesa ascolana, decreta, la reintegrazione alla medesima stelle terre summaVijie (a)v Questo decreto non produce, alcun efFetto. Nel i.25i in data di Ascoli 37 marzo torna, ad annoiare tutti gli atti, e le alienazioni f^tte 4al vescovo. (3) Dopo tali decreti, dalle storie ascolane (4) vedesi bene che l'ultimo vescovo per nome Teodoro nel 1246,. da altri chiamato Teodino, aveva cedute fra le altre le terre summatine, conforme abbiamo di sopra narrato. Ciò che è notabile si è, che fin qui ne per parte del. legato, ne
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. (1) Nel laipt.-qon bolla del sommo pontefice fu approvato l'ordine francescano, e per to\adizione~ vuoisi es-j. ser san Francesco rimasto per una notye nel suddetto oratorio di s. Maria , per cui dicesi ancora esseye stato il suo fondatore. Ciò cbe è certo sì è che quel convento rimase sempre sotto la provincia dell' fimbria. Boll. cit, (a) Andreant, id; pag. 374. (3) Ughelli id. pag. 460.
. ., (4) Andreant. id. ,
(ò) Ugh. tom. 1 p«£. Andreant. id,.
. , ; (§) Per tacere di tapti altri basta il nome di Q. Vertono , e di 5. Benedetto, [di cui con epico canto enco-