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servi state soggette le terre summatiiie (i), le quali lasciate indifese, ed in balia di àserpatori, riscossero il giogo
(/ Né cade alcun dubbio che l'odierno arqua-tano facesse, parte «'delle terre summatine. La do-Kàzione di Maginardo , i debretij del legato cardinal di S. Giorgio, e soprattutto l'originale trattato da noi su riferito, lo dimostrano- apertamente. Era anticamente Arquata proprietà dei monaci, sotto^ il ducato di Spoleto conforme lo erano le altre terre Sumraatine passate in proprietà del longobardo
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(t) Questa soggezione riducessi aà1 un semplice Palio al proprio Vescovo. Saggio delle cose Ascolane 1. cit.
(a) Op. cit. pag. 219. 7
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