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Sigolfo. iSummata ne era la capitale, (i) In luogo di Summata fabbricossi una nuova terra forte e centrale (2): nel centro appunto delle antiche terre smuratine, inclusive Tarquatano, si rimane Ąccumoli. In sequela di quel trattato , in cui le sole principali terre summatine sono rammentate, Ąrquata vien dopo Ąccumoli ricordata. Le proteste degli accumo-lesi, la donazione fatta dagli ascolani di Roccasalli, gli avvenimenti successi avvalorano le generali notizie dai patrii mss. desunte. In conferma delle quali vuoisi assai valutare come, eccetto Arquata, le altre tre terrč ivi ricordate fecero mai sempre, e fanno tuttora parte del nostro territorio. Che anzi il caste^ di Roccasalli divenne feudo della nostra magistratura non gią per la donazione di Ascoli, dai nostri rifiutata, ma per la sovrana munificenza {3). Il castello poi di Capodacqua al presente ancora paga un tenue tributo ai discendenti dei fondatori accumulesi.
Assai probabile sembra che tiella dedizione suddetta passasse Arquata nel dominio della chiesa as* colaną. (4) ; 1
1 (0 \Fghei;- Ąd&reant. op. cit.
* ' '' (2) Gli stufici'napolitani dicono chiamarsi AccurtidK an-'tģdarkerite Sbmmhta ; errore in cui cadde ancor qiwlchč dftro. Dii quanto a&friam veduto1 non fu Ąccumoli che rimpiazzato in luogo di Summata, ma distante tre buone miglia dall'antica Sommata. Giustiniani op. cit. pag. ai.
(3) Questo castčllo si ridusse m un villaggio fino dal 'secolo XVII. Per ' questa circostanza non potendo sostenere i soliti pesi imposti dai nostri, pagava per fino agli ultimi tempi per sovrano decreto soli ducati 18 annui 'ąi : magistrato.
s u(4) Per quanto dicesi di Arquata nelle storie ascolane e dall'originale strumento sii riportato potrebbe dir-