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lióaf distratti monumenti tuttora 'Vedesi (i). Sa-Tia a noi facile pe* documenti che abbiamo sotto occhio di climóstrare il perche il nuòvo barone popolasse la: nuova terra di gente nuova e di origine •straniera all'Europa (2). Ma siccome nostro intendimento è quello di obliare ogni e qualunque antico rancore T quindi passeremo in perfetto silenzio il nome dì questi abitanti venuti nel nostro antico ter-»-ritorio. Vuoisi inoltre avvertire che in ogni volta che per la patria storia siamo obbligati parlarne saranno per noi distinti col nome di vassalli degli Orsini o degli altri signori ai quali sono stati essi caduti (3).
Dal complesso generale di quello di cui abbiamo finora parlato , chiaramente rilevasi quanto sia stata travagliata la patria nostra per reggersi appena otto lustri nel governo concordemente voluto. Nè vuoisi omettere come in mezzo a tanti continuati -urti mossi da svariate e potenti cagioni non sia sta^a presto o tardi interamente distrutta. Eppure noi vècìrèmo questo piccolo luogo , sebbene in contìnuo èr grande decadimento, conservare fino agli ul--tftnì »tèiripi un' impronti di quel lustro e decòro , ''con Òùi'Vènne1 da'suoi.fondatori stabilito.
(r) Metteva posteriorihehte un altro
(2) Nasceva quindi presso di noi un-regolamento municipale che fu in Vigere fino'alla metà' del sèc.' 17/ pel quale niuno poteva coi novi abitanti imparentarsi. ' ' KS) In ultimo qUeste tàrre furono rtèlsee. r8° riunite alla S. Corona.
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