Ili
questa fazione: afe mgiunavansi, perchč prevalevano le ragioni, accoppiate ai talenti del giovinetto re Ladislao, il quale sulla fine di questo seoofo faceva costruire un castello dentro U cittk di Aqaiia per contenerne gli abitanti dediti a ribellione (v). Non minori delle iiterne turbolenze erano quelle dai limitrofi arquatani procacciateci. Un anno appeoa passava che da Ascoli tornavano a darsi a Norcia, accogliendo numerose truppe norcine, e molti Cuora-sciti ascolani. Orribil guasto davasi da costoro al nostro ed ali* ascolano territorio. Il duca d'Atri alla testa dell* ascolano esercito portavasi setr* Arguita. Rinforzatalo scelta coorte accumulese comandata da un Benedetto Colonna nostro concittadino : ostinata é durevole fu la difesa degli arquatani e loro alleati. Piegava finalmente a favore di Ascoli la vittoria con molto sangue Riportata. Vi morivano col loro condottiero molti dei nostri. Gli ascolani medesimi confessano non esservi stata battagli a dove tanti cit« tadini perissero come in questa. (Sąggio delle coso ascolane op. cit. pag. 3o4») Lodovico d'Angiņ <^>po avere conquistato , e perduto l'istesso Napoli , privato d'ogni speranza tornavasene umiliato in Provenza Vanno 1399. (a).
(1) Bariola, Raccolta di varie croniche pt(. HL
(2) Murat. id. pag. 4m, e 478.
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