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ta presso san (}ertotano\ nia dopo crudele è-sanguinosa cariiificinà restava il dì maggio i4m ito*, tritamente sconfitto (i). Non pèrctevàsi 'però ;eglì di coi aggio ; tornava anzi Ladislao più forte incanì-po ; e coi successivi fatti di 'armi per lui sempre gloriosi, obbligava' TAngiò a ritirarsi ? il quale dopo due mesi privato di ogni speranza imbarcanti, e con dolore ritornava in Provenza (a). I con-tinua* ti prosperi successi da Ladislao nelle -armi ottenuti fecero a luii«concepire arditi pensieri. Sè gràvi furono i difetti di'questo, re dalla storia .trasmessi * non pochi furono gli elogi dalla medesima ricordati. E noi giustamente lo i annoveriamo fra i bènefat-tori di nostra patria. Tornava ei teste infermo dall' Umbria, e jtióriva con 'sospetto sifilide' il giorno 6 agosto i4>4 a Castelnuovo in Napoli (3). Molti dei nostri militarono • «otto le bandiere di' Questo principe; e noi a cagion di'lande vogliamo-'ram-v flièntare un Campano , un Palazzi-, ed un Tran-quilli, i quali' tutti ottennero gradi onorifici fra le reali milizie. • •
Succedeva al trono la di lui sorella Giovanna secondat reduce di guari nella casa paterna come vedova di Leopoldo III duca d'Austria (4) ' Vènne dai grandie dagli altri suoi sudditi per réginfc ri-
(i) Murat. id. pag. 5gj. e &>. * ; *.t
<2) Marat, id. - ' : ' • »
(3) Id. pag/y ti, Se cH questo morbo fu vittima) il rè Ladislao , prendé vieppiù fòrza il «errtmento di quatti 'ttfae fanno rimontaré ^d epoche più rimote l'origine del coiU tagio sifilitica 'Noi'però pensiamo coll'àutorità & quàtetto
' classico efcser ìcfo~ 4Utk una ~ malignità de'suoi ùéÀiéL**
(4) ld* : . 1
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