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mationis aliórhm privilegiotutà, capitutorum, et gite tiarum retro cóncessorum, et óoncessarum> (i)^ '' Era tanto odiato questo nuovo re, che il df i3 settembre il popolo commétteva sedizioso tu-
multo. In sì critico momento èra messa in salvo la regina da -un Caracciolo. Succedeva quindi la cai* ma: deponeva Iacopo il titolo di re, ma dopò tre anni circar screditandosi sempreppiù, caduto an» zi in un totale dispregio , Col'suo odio verso là regina, ed il nome napolitano, tornavasene in F^rat*-eia, ove indossava l'abito di j. Francesco (2). f Vantava in quest* epoca l'Italia nelle armi lùol-ti eroi, che malgrado le diverse circostanze dei' teh?-pi confrontarci peitevano coi primi capitani deST-an^ tica Roma. Oltre. i nomi dei Calciar a, dei Pie* e in ini, degli Sforza padre e figli, e di tanti altri, distingue Vasi il famóso Btacciò'da Montone pé^ rugino. InvadendoLegli or questo , or quell'altro stato italiano, ne spaventava i lóro signori- ; è' tantf óltre giungeva l'ardire di costui', che occupàvaTti stéssa Roma. Inviava la regina -Giovanna Attendono in ajuto di Roma. Inconiraivaio: Nicolò Piccinirio anch' esso perugino, e commilitóne di Braccio, che eràsi allontanato da Roma. Soccómbè va il Piccinino pel valore sforzesco. Braccio : in frattanto- pi ombi bava sopra il lucchese ;' mettevalo' à sacco V ed-il suo signore per liberarsi da tànto faemico sborsa-*
(1) Àlcuui storici hanno creduto che Iacopo usurpasse il titolo di rè; mentre altri dicono sin ,cjiò avvenuto col consenso della regina. La' memoria degnata dei privilegi accumulesi conferma la seconda opinióne, (a) Murat. id. ' '