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Tuttaltalià1 fenev^i fìsso lo sguardo suite mura' aquilane ; • perciò dagli eventi di questa' lotta dipéfoi Hévanò i destini dei principali stati d'Italia (r); I còm-inilitoni di Btetccio avvisavamo intanto di battere-dalle1 alture vdstine i confederati degli aquilani; Fidato tì-ttppb'fl Brkéició nel duo valore e nelle sue^òrtàrtté, 'jibn ambita il consigliò de'sUòi-; ma invece' attende fermò rinimico nella piànurai Vi- giunge difàfc-tò il % gingtib' Con incredibile accammèn&r W-2trfl^risi per ; ttcflte' ore le armate dem- vicendévole- ita1-lfana carnffìcin4. '$ìictiblì> Piccinino rimaso all'asse^ dio della cittk \ avvedesi-ehe pèr un mòtnehtopièU gaiio1 i braccèschi- non può raffrenare il ' suò1 af-dbr inilitare ; anzi ' di tanto furore • aécendesi* cli^3 dinien-ticaté le regole dell' arte, vola' forsennato iri aiutò 3è* suoi. Fassi più feroce1 Si conflitto i 'perplesse ri-mangon le sforti della vittòria;'mi'il pòpolo anuria-i no, non Schise le dontié,; éfie sgombre} vedoi le vie fin allora dalla: fe*za, e dal militare ingégno seiWte;, escon coti impeto-infuriando fieramente cóntro lesfCtóé* ie tiemiche. Vien' mortalmente ferito il Bracciò, che Coi più prodt'condfetto prigioniero ;itt AqUilatys^iran-do livore è vendetta,'Vi muore (2). Se innuitierevóli fùrono i ràllegràmenti aqtiilamV e delle pótenzé^con-federaté, altrettante erano' le lagrime delle terre motì-tanee e di nostra patria-Piàngerà essa più centinéi' ja dè*'suoi' figli.' Sonoiodati'nelle nostre meàl^rié tin Pomponio Pasqu aloni, un Andrea Paluzzi , un do-van Battista:'^réiiosl, un Orafciò Fabrizf, é sòpratut^
(a) Cario Histo^ di Milano pagt;4^ » e rflg. ; (a> Marat, xt. , 9,. pag. lab. 1 : « ¦ 0 {-••
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