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Osservazioni Geologiche e Memorie Storiche di Accumoli in Abruzzo

Agostino Cappello
Stamperia del Giornale Arcadico, 1825, pagine 164

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   iiS
   tur quamdiu dictus Dominus Serenissimus dictam Terracinam et Beneventum tenuerit, Rex Alphon* sus (i). .
   Ragion vuole che noi qui emendiamo la còn-tradizione in cui cadde Fautore della storia civile del regno di Napoli. Riporta esso molti squarci di questo trattato, e rispetto a noi riferisce (2) , che il re dovesse ritenere in nome della chiesa la Cit-„ ta di Benevento e Terracina in governo per tut-„ to il tempo di sua vita; e per lo medesimo tem-„ po lasciava il re al Papa Citta Ducale, Acculi moli, e la Leonessa, terre importantissime della „ provincia d*Abbruzzo: indi appresso'n chela Citta di' Benevento e Terracina si darebbero in go-„ verno a don Ferdinando ( che noi non troviamo v, in questa circostanza nominato ) • Poco dopo alla pag. 371. parlando del novello Pontefice Niccolò V. dice: ,, Fu tutto mite e pacifico; non pUr confermò „ quanto erasi pattuito col sno predecessore , ma per » le molte spese che il re aveva sofferte nella gueiv „ ra delia Marca, e per altri soccorsi somministra-„ tigli pochi giorni dopo il suo ingresso al pontificato , a* 22. Marzo ( i447* ) quest* istesso „ anno gli spedi Bolla, colla quale gli restituì le „ terre cTAcumolo, di Civita Ducale , e Liones-„ sa etc. Alla pag. 3g3. torna a parlare di questo
   (1) Raynaldo, Anna!, eccles. T. 18. num. i3. Non eonservossì dai nostri alcuna memoria relativa agli atti di pontificio dominio, e noi opiniamo esser ciò stato per. gli avvenimenti che successero, e pél brevissimo tempo in cui fu la nostra- patria sotto la chiesa, (a) Giannone, «tor» civ, pag. 33& Tom,