«'32
„ l'onorata spia entrasse prima di lui. Quindi? ven-„ ne Giacomo accolto insieme a due suoi? sgherri „ con un arresto; ed arrestati pur vennero per so-„ spetto altri sette Àccumulesi che in citta si tro-„ va vano; anzi neppure a un Domenicano e ad una r monaca di s. Spirito (i) fu perdonato, carcerati „ non per altro delitto, se non perchè erano Ac-„ cumulesi. Che giustizia col zappone ! Nel dì ap-„ presso poi vaie a dire ai i3 agosto lesto lesto „ in platea civitatis, come concordano il Dino e „ Nicolai, il sor Giacomo :coi due suoi sgherri fuit „ attenagliatus ; gli altri sette àccumulesi per puro „ sospetto' fuerunt ibi Suspensi : e cosi colla forca „ finirono la lor vita innocente frater dominicanus „ et monialts» n (2)
Qual fosse l'indignazione degli Àccumulesi ali* udire un tanto misfatto, ognuno può immaginarlo. Spargesi dà prima il terrore; succede tosto col furore il suono di campane -che chiama alle armi ; cittadini e Bontadini fanno a gara per marciare in Ascoli ; e tutti decisi dr-morire gloriosamente per vendicare l'innocente sangue, non di Iacopo che ben meritò la morte, ma degli akri concittadini. In mezzo a tanto entusiasmo ; più anziani fra gli Àccumulesi prendono la parola esortando la gioventù a Star ~salda nel santo pensiero ; ma che imprudente ed Intempestiva ne saria la vendetta. Esser quindi*ne-
v (1) Era questo nell'epoca1 di 'cm si parla , 1 il1 primo 'monastero di Ascoli. Andreant, Stor. di Ascoli'.' ¦
'' ' {2) Marcucci \ storia di Ascoli, £ag, 328. patfagr. 179: 'Dèi Moscati, annoverati del secolo 16.° alla nobiltà re-maria, èva il religioso domenicane , e dei- Calcagni la molata. Mem^• cif.- - e'' * • ¦
LjOOQle