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e colli portavasi colla speranza di riacquistare il perduto regno (i).
Il duca di Nemours come viceré di Francia governava Napoli, Terra di lavoro, e gli Abruzzi. Il Gran Capitano con supremi ed assoluti poteri, te* neva il reggimento di Puglia, e di Calabria, Provincie vicine al regno di Sicilia. Ni da meno dell? Aubigni portavasi esso col non attendere nella resa di Taranto la pattuita capitolazione. Stabilivasi in essa: e Consalvo il giurava sù quell'ostia, in cui il più solenne ed il più augusto mistero di nostra religione erasi compiuto, che l'infelice giovine Ferrante Duca di Calabria e figlio di Federico andasse dove a lui piacesse. Raggiunger voleva il principe il di lui genitore; ma Consalvo inviavalo in Ispagna(a)*
Ne mai ci apponiamo che le due corti dividevano ora a man sicura£la preda, con formissimo loro proposito di diventarne ognuna l'assoluta padrona. Suscitavansi di fatti lievi rimostranze per le dogane di Puglia, e pei precisi termini del partaggiatò regno. Seguivane aperta rottura il dì 4* Giugno i5oa. Assalivano i francesi Tarmata di Spagna t ne restavano essi superiori, perlocchè insolentivano , e bef-favansi delle italiane miserie. Individui italiani mal soffrivano gì' insulti ; ne derivava quindi la famosa disfida dei tredici italiani ed altrettanti francesi? assai onorevole ne fu per l'italiano valore il risulta-to (3). Ogni giorno pertanto peggioravano le cose di
(1) Murat. id.
(2) Murat. ann. id. pag. 6. Nella sua disgrazia dicesi essersi pentito il Fernandéz di tre cose, fra le quali per la prima la violazione dei patti contro l'infelice duca di Calabria. Camill. Tutin. de Contestab. pag. 176»