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Fida vasi il te : abbocca vasi col Rossano ; ma Ferdinando era invece da lui assassinato, se non si fos-•53 colla propria spada si ben difeso da dar tempo di accorrere ai suoi, e fugare i vili traditori (i).
Il Piccinino era Capitano del re , e tanti favori ne aveva ricevuti, che di molti feudi era nel Jìeguo signore. Inviavasi dalla Romagna con forte armata nell' Abbruzzo, ed ivi invece mostravasi ribelle e combatteva i Confederati del re. La ribellione del Piccinino fu di tanto momento, che trasse a ribellione tutti gli altri Baroni del regno , eccetto tre soli che fedeli rimasi, furono ampiamente da Ferdinando compensati (a). Ora dopo siffatti attentati , tornato il re vittorioso sul trono , perdonava bensì ai ribelli per non proseguire nella civile guerra, ma non li perdeva di mira, e tutte ne •esplorava le baronali mosse, dalle quali scorgeva •die alla prima Occasione avrebbero rialzata la bandiera di rivolta: né era il solo a conoscerlo. L'accortissimo Duca di Milano vedeva altrettanto ; e tutti i mezzi, uno de* quali non sapremmo noi laudare (3), quel duca adoprava perchè Ferdinando si ¦disfacesse dei ribelli Baroni. Non può quindi traditore e crudele chiamarsi l'Aragona, indotto non meno per la propria eh® per la pubblica sicurezza a praticare gì' indispensabili modi dai baronali tem-pi voluti nei perfidi baronali procedimenti. Nè «mai si apponeva Ferdinando ,^he con tali mezzi' soltanto poteva tornare, conforme divenne per varii lustri il regno placido e tranquillo, con ottime leg-
(i) Murat. t. 9. luogo oit.
(a) Id. luogo cit,
{3) Murat. ann. t, 9. pag<* 493*