Stai consultando: 'Quadro storico analitico degli atti del Governo de' domini al di qua del Faro - Manuale per gli uffiziali giudiziarj ed amministrativi',
Pagina (286/426) Pagina
Pagina (286/426)
Quadro storico analitico degli atti del Governo
de' domini al di qua del Faro - Manuale per gli uffiziali giudiziarj ed amministrativi
Stamperia Flautina Napoli, 1833, pagine 419
280
gno. Questo stalo fu formalo colla maggiore possibile esattezza nel i528.
La situazione delle comuni era infelicissima., pe'ma-li inevitabili della guerra, allorché Carlo III ristabilì la monarchia. Questo gran Principe sollevò le popolazioni , rilasciando loro tuli' i debili fino al 1733 ; ordinò ancora la rettifica dello stato discusso , fatto dalTappia, reso quasi inutile po' cambiamenti avvenuti in due secoli , per la differenza del valore del danaro eie. Nel 1741 si mandò a fine questo lavoro, che regolò l'economia delle Università fino al 1807. S. IVI. il Re Ferdinando di gloriosa memoria, fin dal momento ch'eresse il Supremo Consiglio delle Reali Finanze , 1' incaricò d' occuparsi di tutti i miglioramenti , onde promuovere le arti , il commercio e l'economia de'comuni. Questo Consiglio era composto di tuli' i ministri segretarj di stato e di diversi consiglieri, tra i quali si distinguevano 1' abate Gallia-ni , il cav. Filangieri, il marchese Giuseppe Palmieri, i quali già aveano colle loro opere reso illustre il nome napoletano anche nell' estero.
Fin dal 1781 il chiarissimo Giuseppe Galanti avea pubblicata la descrizione del contado di Molise ; S. M. apprezzando le cognizioni ed i talenti di questo felice scrittore e conoscendo di quanta utilità poteva riuscire quella di tutlc le provinie del Regno, gli ordinò di eseguirla , ed al tempo stesso proporre gli espedienti legali e politici da riordinarle nella giustizia e nell'economia. L' augusto Sovrano lece somministrare al Galanti tulle le notizie necessarie e gli facilitò i mezzi, onde percorrere le provincie ; per cui nel corso di pochi anni potò riunire tutti i materiali e pubblicare nel 1786 la prima edizione della descrizione geografica e politica delle Sicilie. Quest'opera formò il più grande elogio del Sovrano perciocché fili da quel tempo che I' ordinò , avea riconosciuta la necessità di riordinare 1' amministrazione generale del Regno ; oltre a ciò senza de' suoi ajuti non avrebbe potuto 1' autore condurla a fine. Il pubblico poi 1' accolse col più grande interesse ; meritò anche di esser tradotta in varie lingue straniere.
Molte leggi ed ordinazioni dimostrano quali erano le benefiche e paterne intenzioni della lodata M. S., cioè 1° l'abolizione del dritto di congrua ; 2.0 de' dritti dei passi eh' esigevansi da' baroni ; 3,° 1' esame de' drilli che