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Quadro storico analitico degli atti del Governo
de' domini al di qua del Faro - Manuale per gli uffiziali giudiziarj ed amministrativi

Stamperia Flautina Napoli, 1833, pagine 419

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   gno. Questo stalo fu formalo colla maggiore possibile esattezza nel i528.
   La situazione delle comuni era infelicissima., pe'ma-li inevitabili della guerra, allorché Carlo III ristabilì la monarchia. Questo gran Principe sollevò le popolazioni , rilasciando loro tuli' i debili fino al 1733 ; ordinò ancora la rettifica dello stato discusso , fatto dalTappia, reso quasi inutile po' cambiamenti avvenuti in due secoli , per la differenza del valore del danaro eie. Nel 1741 si mandò a fine questo lavoro, che regolò l'economia delle Università fino al 1807. S. IVI. il Re Ferdinando di gloriosa memoria, fin dal momento ch'eresse il Supremo Consiglio delle Reali Finanze , 1' incaricò d' occuparsi di tutti i miglioramenti , onde promuovere le arti , il commercio e l'economia de'comuni. Questo Consiglio era composto di tuli' i ministri segretarj di stato e di diversi consiglieri, tra i quali si distinguevano 1' abate Gallia-ni , il cav. Filangieri, il marchese Giuseppe Palmieri, i quali già aveano colle loro opere reso illustre il nome napoletano anche nell' estero.
   Fin dal 1781 il chiarissimo Giuseppe Galanti avea pubblicata la descrizione del contado di Molise ; S. M. apprezzando le cognizioni ed i talenti di questo felice scrittore e conoscendo di quanta utilità poteva riuscire quella di tutlc le provinie del Regno, gli ordinò di eseguirla , ed al tempo stesso proporre gli espedienti legali e politici da riordinarle nella giustizia e nell'economia. L' augusto Sovrano lece somministrare al Galanti tulle le notizie necessarie e gli facilitò i mezzi, onde percorrere le provincie ; per cui nel corso di pochi anni potò riunire tutti i materiali e pubblicare nel 1786 la prima edizione della descrizione geografica e politica delle Sicilie. Quest'opera formò il più grande elogio del Sovrano perciocché fili da quel tempo che I' ordinò , avea riconosciuta la necessità di riordinare 1' amministrazione generale del Regno ; oltre a ciò senza de' suoi ajuti non avrebbe potuto 1' autore condurla a fine. Il pubblico poi 1' accolse col più grande interesse ; meritò anche di esser tradotta in varie lingue straniere.
   Molte leggi ed ordinazioni dimostrano quali erano le benefiche e paterne intenzioni della lodata M. S., cioè 1° l'abolizione del dritto di congrua ; 2.0 de' dritti dei passi eh' esigevansi da' baroni ; 3,° 1' esame de' drilli che