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Statuti del Comune di Teramo del 1440
Testo originale
Francesco Savini
Tipografia di G. Barbera Firenze, 1889, pagine 264

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   SUPER EXTRAORDINAIUIS
   casarenum emere et ibi eonstruere domum, teneatur ipsum casarenum vendere illi edificare volenti prò pretio condecenti dummodo quod in eo edifìcet infra annuin a die emptionis casareni in antea computando nisi ipse dominus casareni penes Judicem fideiussorem poneret idoneum et se obligaret ad certam bonam penam sibi per Judicem imponendam, de faciendo cum effectu infra eundem annum domum ibidem cum terra nova predicta non prò casarenis set prò domibus constructa fuerit. Et si quis contrafecerit solvat prò pena vice qualibet soldos centum et nichilominus dictum casarenum vendere teneatur. Que assisia etiam in terra superiori et de foris locum habeat.
   De ìapidibus gentilibus et aliis de fluminibus
   non extrahendis vel asportandis - Rubrica X V.
   Assisiam facimus quod nemo in posterum audeat vel presumat per se vel alium seu alios publice vel occulte extrahere vel asportare de Ìapidibus gentilibus seu tibertinis 1 vel aliis Ìapidibus grossis aptis ad repa-rationem pontium iacentibus in fluminibus Trotini et Vitiole, videlicet a tufo pertusso (sic) molendinorum de maczonichis 2 in subtus et usque ad ccclesiam sancti angeli in populis,3 videlicet ex parte trotini. Et ex parte vitiole a ponte de canalibus1 similiter usque ad dictam
   piazza grande e costruita dopo la distruzione: di Teramo, avvenuta nel secolo XII, come tuttora chiamasi strada del fosso quella posta sull'autico e riempito fossato la quale scende ad occidente di detta piazza.
   ' Si chiamano travertino quello pietre derivanti già dalle cave di Tivoli (l'antica Tibur) e dello quali soo costrutti irli edifici di Roma. Presso noi, nello vicinanzo di Clvitella del Tronto, v' ha cave ahhoudant.i di pietre della stessa natura e perciò medesimamente chiamato. Con esse si fabbricò in Teramo da' tempi romani iusino al principio del secolo ; poi s'incominciò ad adoperare quello di Mauoppello nel Chietino siccome di grana più fina e di taglio più dolce.
   1 E certamente questo un nome proprio de' padroni di essi mulini.
   ' La Chiesa di S. Angelo ih popuhn (ai pioppi) dov' esser quella tuttora esistente e posta a mezzogiorno di Teramo e sur una collina che si eleva a cavaliere del l'ordino.
   1 11 ponte de' canali supponiamo sia quello che ancor oggi sormonta