Stai consultando: 'Storia di Vasto. Città in Apruzzo Citeriore ', Luigi Marchesani

   

Pagina (137/442)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (137/442)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Storia di Vasto. Città in Apruzzo Citeriore

Luigi Marchesani
Da Torchi dell'Osservatore Medico Napoli, 1838, pagine 364

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   .37
   deiranno 1835 si contavano trenta fanali: v'è progetto di aumentarsene il numero pe' vichi (485).
   Strade. A fin di agevolarsi il commercio tra i Comuni del nostro Distretto e Vasto fu reputata indispensabile opera la edificazione di un ponte a-fabbrica sul vallone di Cupello. Concorsero alla spe$a ben diciottò Comuni , fra i quali Vasto con ducati i58 , e grana 35 nel i836 (486)*
   Indennità di viaggio. Benché i trascritti Bilanci non offrano, almeno specificata mente , questo esito a prò de' regii ministri inviati per affari di Stato, di giustizia o di altra natura, pur lo sborsare ad essi somma proporzionata alla distanza dalla residenza \ tra i pesi delle Università correva (4$7)ì Estrema vessazione soffrì la terra1 nostra pe '1 calcolo delle distanze ne' primi anni del decimoquarto secolo ; laonde, a reclamo di tutti gli uomini della Università , Carlo II nel dì 12 Marzo 13o6 ordinò che i regii mesi rispettato avessero i Capitoli o tariffe stabiliti all' oggetto da re Carlo I (488).
   Casale di Colle buono. Non la tradizione r ne le più antiche scritture Conservate in Vasto svelano che sul lenimento nostro surse il Casale, onde si fa parola : è 1' archivio angioino da me rimuginato, che ci presenta cosa pienamente ignota a'nostri storici. Apprendiamola da due documenti , i soli eh' io abbia trovati. CaHo lì d'Angiò conoscer vo*-lendo qual rendita annuale davasi dal Casale di Colle buono, cui dice disabitato e posto in tenimento dì Guasto Aimone, ordinò nel 1289 che per fedeli periti la'estimatone se ne fosse eseguita (489). Tra i beni, feudali di Notar Masio Sca-nòsio di Guasto Aimone , i quali nel i352 per real privilegio in burgensatfei si trasmutavano , fuvvi terra iq contrada' di Colle buono (490); Forse in questa seconda epoca gli abituri già eransi interamente distrutti, poiché nel privilegio tacesi la condizione di Casale. E dir conviene pe'1 silenzio de'nostri maggiori che dopo non lungo tempo pur la denominazione della contrada si ponesse ìq disuso e dimenticanza.
   Villa S. Pietro Linari , Villa S. Pietro , ed anche semplicemente Linari, o Villa.Probabilmente l'epiteto è tolto dalle semine de' lini , le quali anche oggi si fanno in questa contrada , che gli antichi nomi ritiene. Ella giace al settentrione del boseo S. Lorenz» ; un picciol rivo di perenne acqua , che valloncello di S. Pietro Linari si appella , la divide dalla contrada Fonte del Fico. Rodolfo , figlio di Rodolfo principe Longobardo , donò a' Monaci Benedettini di Tremiti nel io3i la tjuarta parte sì del Casale o Castello di S. Pietro Linari , che del molino annesso al medesimo Castello (490* Confermò Errico III nel 1047 a S. Giovanni
   ' 10