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chè egli folo , e non altri elìge le decime di natura Sagra-mentali addette al di loro congruo mantenimento.
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del Capitolo .
NOn potendo i Canonici Aprutini metter in dubbio il pofleflo , in cui fono delle decime , nè la qualità Sacramentale delle medefime , fi fono appigliati all'infelice partito di attaccarne la quantità ; la quale vogliono , che; non fia fufficiente al nuovo pefo , loro importo ; di corri-fpondere annui docati cento a ciafcun Curato ; al che non potendo eglino foddisfare, fe non con que'fondi , che pof-feggono per ragion del Coro, verrebbe ad elfi mancare la fu-fillenza .
A fmentire la fallacia della riferita oppofizione concorrono egualmente il dritto , ed il fatto .
Si è poco innanzi dimoiato,che le decime Sacramentali fono principalmente deflinate al competente mantenimento di coloro , che travagliano nella Cura delle anime . Per tal motivo vengono effe, chiamate fiipendia Presbyterorum ; e paffando in mano di altri fcevri dalle obbligazioni della Cura , rimangono fottopofte al medefimo pefo , che è ad effe originariamente attaccato . Non vi è fiata cofa più frequente ne' fecoli fettimo , ottavo , ed in altri feguenti ancora, che il paffaggio di tali decime nelle mani , o de'