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Su la destinazione de' Vicari curati perpetui al disimpegno della cura di tutta la Città
nella Real Camera di S. Chiara

, 1795, pagine 124

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ( n )
   tivatiQ la Pjebe loro affidata, non avrebbe alcun giufto mo. tjvo di dqlerfi , Reftituirebbe quelchè non gli appartiene , e di cui poteva percepire foltanto il fuperfluo a titolo di limofina per modum eleemojynne . Nè tampoco può dolerfi , che dall'impiegarli intieramente le decime in Allentare i
   Curari , e negli altri bifogni di quella Chiefa , venga egli
   -
   ridotto alla povertà : Sì perchè : tolerabilius eft , quod Canoni cu s egeat , qui bah et annexam curam , quam Vicarius , qui illam exercet ; e sì perchè di fua propria volontà, e non per colpa altrui , fi ritrova in tali difpiacevoli circoftanze ; giacché da fe fleffo ne' partati fecoli fi fottrafTe al pefo della Cura , che portava, per mezzo di quattro individui prefetti dal fuo Collegio ; ed al prefente ha refiftito in faccia al fuo Prelato , che progettato aveva il rirtabilimento dell' antico fiftema , anche nella contradizione di dieci fuoi Colleghi , i quali vi predarono il loro confenfo fui parti* colar motivo , che reftafle vi è più confermato , ed automato a prò loro il decimano . Se egli ha fchivata la fatica , che accompagnar dee il Miniftero Parrochiale , giufto farebbe che rimaneffe digiuno Quoniam non vult operari, nec manducet, fecondo 1' efpreffione di S, Paolo teftè rapportata » Se le decime di loro natura fon deftinate a'neceffarj alimenti di coloro, che vegliano di giorno , e di notte fi^ la greggia di Gesù Crifto , la pafcolano colla divina parola , e colla opportuna amminiftrazione de' Sacramenti ; fe i Canonici Aprutini fi fono fortratti, dalle funzioni di tal
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   minirtero ; a qua! titolo poflon pretendere di goderfele ? Voglion fprfe mietere,dove altri non fenza ftento ha femi-nato ? Voglion forfè raccogliere quelchè altri nel fudore
   del-