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Su la destinazione de' Vicari curati perpetui al disimpegno della cura di tutta la Città
nella Real Camera di S. Chiara

, 1795, pagine 124

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   della fua fronte ha fparfo ? Voglion forfè il vino di quella vigna, che non han piantata, o il latte di quella greggia, che han rifiutato di menare al pafcolo ? Se efli hanno fchivatì tutti i rami del miniftero : fe fi rimangono mutoli fenza inftrui-re gì' ignoranti ,fenza correggere chi manca a fuoi doveri ; fe elfi fono alieni dal rigenerare a Gesù Crifto per mezzo del Bat-tefimo coloro, che vengono alla luce, o di dar fepoltura a chi T abbandona ; fe per quanto languifcono gì' infermi,éf-fì non fi degnano di una vifita caritatevole ; fe evitano ogni altra funzione minifteriale , non è conforme alia giu-ftizia , che incrafcino col pane degli operar)' .
   È' all' intutto al noftro proposto il difcorfo , che fi ha nella lettera fotto il nome di Ugone Abbate di Clugnì, e di S.
   c.
   Bernardo diretto all' Abbate , ed a* Monaci di un Monade -ro maggiore , eh'erano in briga con i Chierici di una certa Chiefa per cagione delle decime : Vofque air , cum illis non exbibetis obfequium .... Qua audacia, o Monachi, prce-fumitis feu vlnum de vinca , quam non plantajìis, feu lac de grege, quem non pavijiis? Qjo patto ibi exigitis, ubi nihil exibe-ris ? Certe fi ita vultis, baptizate nafeentes, fepelite morientes , vifìtate jacentes , copulate nubentes , i>ijìru'tte rudes , corripi -delinquente*, excommìtnicate coneemnentes , abfolvite rejipi-feentes , reconciliate penitente* : & in medio denique Eccle-ftdc aperiat os fuum Monachi!5 , cu/us officium e/ì federe , Ó jacere . Sic fortajfis dignum fe probabit mercenarius mercede fua. Alioquin inhidiofum admodum efi, velie metere, ubi non feminaver'ts ; Jed &. colligere , quod alius fparferit ,
   ctiqm injuriofum . Ma non è noftra intenzione di offende-
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