Stai consultando: 'Su la destinazione de' Vicari curati perpetui al disimpegno della cura di tutta la Città nella Real Camera di S. Chiara',

   

Pagina (82/124)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (82/124)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Su la destinazione de' Vicari curati perpetui al disimpegno della cura di tutta la Città
nella Real Camera di S. Chiara

, 1795, pagine 124

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   (82)
   S. Bernardo ad efcludere una pretenzione così indoverofa , ed ingiulìa , dirizza le fue efclamazioni : Va , va tibi Clerico ......fumptus Ecclefiajìicos gratis te babere reputai ?
   Cantando , ut ajunt , bona tibi provenire videntur ; fed bo-mtm erat mag'ts fodere , aut etiam mendicare. Ci lufinghiamo , che le ultime parole di S. Benardo debbano porre argine a quell' affettata mancanza di fuffiftenza , che mal a propofito fi è oppofta dal Capitolo .
   Ma che che di ciò ne fia , a noi balla aver provato colla confezione fincera dello fleffo Capitolo di percepire le decime Parrocchiali; e perciò dovendo a norma delle canoniche Sanzioni foddisfare l'intiera canonica Competenza a quattro Curati , a torto ave attaccato , come ingiufto il parere del Delegato ; quafiche coftui gli avelie importo un pefo nuovo , ed infofFribile ,
   CAP. Ili,
   Si ponderano la terza ? e quarta oppofizione
   del Capitolo,
   NEll' una egli traduce come moftruofa la ripartizione fat-ta a'Curati de quattro Riotoi di quella Citta: nell'altra accufa di deferenza il Delegato fui motivo di aver quegli ap^ poggiato il fuo parere falle femplici allerti ve del Vefcovo che vuole l'efiftenza delle quattro Parrocchie.
   Le fagre Regole della Chiefa antecedentemente da noi recate, fulla necelfaria perpetuità de'Vicarj, q full a promiscuità vietata,