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cavete ab omnì avaritia S. Luca cap. 12. v. 15., Adunque la prima delle due mentovate oppofizioni , lungi dal qualificare per moftruofo il parere del Delegato su la perpetuità de'Vicarj, ci prefenta agli occhi l'avidità de' Capitolari, eh'è il moftro il più deforme , onde poffono elfere affalite le perfone Chiefaftiche .
In profeguendo poi il Capitolo a tradurre per moftruofo il parere del Delegato fulla ripartizione de' quartieri per cia-fcun de'Vicarj Curati , a fin di toglier di mezzo la pro-mifeuità del Miniftero, a norma dell' antica difciplina , e delle ultime diffinizioni del Concilio di Trento , ci prefen-ta ancora, quanto miferamente fia egli fopraffatto dalia fua moftruofa avidità.
Si è nel terzo Capo di quella fcrittura dimoftrato ad evidenza, che le antiche Parrocchie fidenti in Teramo , e nel volgere de' fecoli incorporate al Colleggio de' Canonici , non erano meno che quattro. Il Delegato perciò avendo propofto , che a ciafcun Vicario fi deftinaffe la propria Plebe , non folo ha tolta di mezzo la vietata non man che perniciofa promifeuità del Miniftero ; ma eziandio ha dati quattro Curati a quattro Parrocchie ; dovendo ciafcuno di efii reftare iftituito in uno de'quattro Rioni della Città, in ciafcun de' quali ab aiitiquo era la propria Parrocchia.
Ma fia pure fiata una fola la Parrocchia in Teramo , come pretende il Capitolo ; non è nuovo nella Difciplina della Chiefa, che in una fola Parrocchiale fiano iftituiti più Curati per i bifogni di una Popolazione un tempo riftretra o in pfcciol numero o in picciol recinto , e pofteriormente crefciuta di numero o diftefa in lungo fpazio di luogo . I
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