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vietata fejj. 24. cap. 13. , -e che la congrua porzione ad efli dovuta, alia minore ragione ^ eifer dovea di annui ducati ioo*,o non più dì 100. in conformità della Bolla di Pio V. ; opinò ,-ch.e la Cura nella Chiefa dì Teramo fi dovefle con* cìnuata a portare, anche in avvenire, da quattro Ficatj Cu-ratiif fioè da un Ca^onico-i, e da tre Prèti /empiici; ina che i Vicarj foflero perpetui, e non amovibili t ed aveflftrofiripar. liti i quartieri,, per aver ognuno la -propria che
finalmente a cia/cuno fi corrifpondelfero a titolo di congrua conciliare annui ducati- ioo., . vn^.^ivu témD til-b
Si è ben'anche rammentato, che un tal parere , carne, analogo al giusto , meritò Ja Sovrana approvazione in due Dispacci del dì 5. Ottobre 1793.. ». fe del dì 21. Giugno 1794. : e fi è fatto notare , che a tal mòdo non fi « alterato 1' antico fiftema di quattro Vicarj Curati . Nè al Capitolo difpiaca , che e/fi fiano perpetui , ed abbia iafeuno il fuo proprio quartiere : gli rinerefee affai l'annuo affegnamento di ducati cento fatto a lor' beneficio : e quindi efclama, che le rendite Parrocchiali , o fian le decime Sacramentali , eh' elfo efige , non fono bafle.voli a portar tal pefo. Ma fi è dimoflrato colle carte del medefi-mo Capitolo, che tali decime efenti dall' onciario, per effèr Parrocchiali, rimontano in folo grano a tom. 46z., oltre a quellfe, che fi efiggono in orzo, in fave, ed altri legumi, in lino, in canapa, ed in vino modo. Volendoli valutare le fole decime di grano alla ragione di carlini 16. al tomolo approvata, e praticata dallo fteifo Capitolo, danno una quantità maggiore di annui ducati 700.
Si è parimenti diaioftrato, che il Capitolo per efimerfi dal psfo de' ducati ioq. a prò di ciafcun Curato,ha intraprefo,