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Su la destinazione de' Vicari curati perpetui al disimpegno della cura di tutta la Città
nella Real Camera di S. Chiara

, 1795, pagine 124

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ( m )
   de fuo por tio ti em congruam dare Vie arti s ; nifi ipfi piare & e liienter probene dióìas Parocbiales nullo$ prorfus babuijfc fjditus , quando fuerunt Ecclefia fuis locis pradi&is unita. E fi è fatto parimente vedere , che la caufa di congrua , effendo caufa di alimenti, non poflfa ritardarfene la foddif-fazione , a norma delle difpofizioni Civili e Canoniche , per effer cofa aliena dall'umanità il chiudere, anche per breve tempo, la bocca al bue che tritura.
   Se dunque il Capitolo Aprutino per propria confeflione ha 1' obbligo della Cura in tutto il dìftretto di quella Città .• fe Un tal obbligo gli è pervenuto dall' aggregazione di Parrocchie, delle quali pofliede le decime, è al certo tenuto adempierne i doveri , S'egli per fua confeflione ci coperta di
   aver erette» in adempimento della propria obbligazione quattro Vicarie Curate, e di aver affidata ad altrettanti Vicarj l'intiera Cura, non folamente ci contella non ciò ne'Vicarj Curati la natura e l'indole di veri Partorì, eh' efercitano la Cura autlo-ritate jurisoCu per dritto proprio, ed ordinario ; ma eziandio V obbligo , eh' egli ha di corrifponder loro la canonica Competenza non minore di annui due. 100. fecondo la dilfinizio-, ne del Concilio di Trento , nè di iòo. maggiore , in conformità della Bolla di Pio V. Perlochè il parere del Delegato fu tale aflunto è fempre regolare; come lo è benanche filila propofla perpetuità de'Vicarj , e fu la ripartizione della Plebe, per toglier via la promifeuità del Minillero abborrita dalla Caiefastica difcipiina. In fatti, in quanto alla Canonie* competenza, rimontando a più di due. 700, le fome 154. di grano, che il Capitolo annualmente efige a titolo di decime fa-*rr.mentali ; fono quelle più che fufficienti, auzi foprabbondevole