Giuseppe Savini
Ricordi della vita di Bernardo Savini


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     XI

     Ma ben presto altri dolori, e gravissimi, colpirono Bernardo, cioŔ le morti dentro un solo anno, del padre, della cognata e di un nipote. L'anno prima era stata inferma a morte la madre; e quando egli ce ne narrava i casi, diceva che in mezzo al grande dolore si sentiva felice di rendere alla madre parte di quelle cure, che ne aveva ricevute. Per quanto dur˛ quella malattia, egli non ripos˛ mai, e nelle stesse notti si sdraiava tutto vestito su un letto vicino alla camera dell'inferma; pose in atto tutte le nozioni che aveva acquistato di medicina, ammanný sempre con le sue mani le medele alla madre, sorvegli˛ tutte le pi¨ minute fasi della malattia, o ne fe' ragguaglio esattissimo ed intelligente ai medici, e se la diletta genitrice potÚ superare quel pericolo, il principal merito, dopo Dio, ne dovÚ riferire al figliuolo.
     Ma ahimŔ! il gaudio sentito nel vedere guarire la madre fu di breve durata! L'anno seguente, dopo un parto felice, inferm˛ la cognata di Bernardo, la santa mamma mia. Non aveva che 24 anni, e per quanto io non l'abbia conosciuta, ella ebbe nome di angelo, e fu tale. La squisita bontÓ dell'animo, e l'ammirabile innocenza della vita, si rispecchiavano tutte nel volto bellissimo e soavissimo. Appena entrata in nostra casa, ella, fra tutti i suoi cognati, si strinse di maggior affetto a Bernardo, la cui anima gentile e delicata si affratellava meravigliosamente alla sua, e quindi le relazioni fra loro furono sempre improntate della pi¨ gentile simpatia. Lei inferma, Bernardo vegliolla come una sorella, ma pur troppo inutilmente, che nÚ l'affetto nÚ la scienza poterono salvarla. Morý da angelo qual visse, lasciando nel cuore di tutti un vuoto che mai fu riempito.