Federico Adamoli
Felice Barnabei. Lettere a Giannina Milli (1862-1888)


Pagina 40 di 82       

%


     Vidi un giorno al Liceo il Prof. Tulelli (79) il quale gentilissimo avendo veduto il mio nome disse che aveva ricevuto lettere da lei che mi raccomandavano a lui. Sì coltiverò la sua amicizia.
     Conobbi poi l'Ingletti ed ora lo conosco troppo perché mattina e giorno lo vedo e sempre [...] di dirmi una paroletta per casa Milli.
     Tante cose alla mamma al codino d'Antonio e tante preghiere alla Signora Giannina perché faccia i miei saluti e gli augurii felicissimi pel nuovo anno a tutti gli amici in particolare al Frullani Barellai casa Maggiorani Sig.ra Tommasi a tutti in somma che restano anelo leggiera memoria di pipistrello.
     Accolga anche lei i miei sinceri auguri e li divida con tutti di casa. Mi creda
     d.mo FBarnabei

     D.S. Abbia la bontà di far pervenire l'acclusa alla S. Giulia. Scrivendomi mandi le lettere al Liceo Ginnasiale Vittorio Emanuele.



     XVIII

     Napoli 26 marzo 67

     Carissima signora Giannina

     La ringrazio tanto tanto della sua lettera. Dalla Gigina avevo già saputo il giorno fissato per l'accademia e quando quel giorno venne io pensavo a lei. Prima che mi giungesse la lettera della Gigina fui contentissimo di leggere sui giornali di qui la notizia che la cosa era riuscita splendidamente. Furono riportati anche dei versi copiati forse dalla Gazzetta di Venezia.
     Il Prof. Tulelli che ho veduto spesso e che prima era un poco agitato per non avere sue lettere fu contentissimo anche lui di quelle notizie; e più contento mi si è mostrato stamattina quando gli ho consegnato la lettera che era dentro la mia. Egli scriverà subito desiderosissimo ora di avere tutte le poesie.

(79) E' il classico gioco che consiste nel prendere posto sulle sedie quando la musica si ferma: si mettono tante sedie quante sono le persone meno una e quando la musica s'interrompe ci si siede. Chi non trova il posto resta fuori per il giro successivo.