"E questo dà lunga vita?"
"Sono tegole crude davanti al forno."
"Maestro, questo è turco! Ve l'ho detto che il gergo del mercato non lo capisco. Che cosa vuol dire tegole crude davanti al forno?"
"I mattoni e le tegole davanti al forno, hanno un bell'essere modellati; finché non hanno passato la prova del fuoco e dell'acqua, basta la pioggia per scioglierli e disperderli."
"Dunque neppure così si arriva lontano: non mi interessa."
"E se ti insegnassi il movimento?"
"In che cosa consiste la porta del movimento?"
"È praticare il fare e l'agire, aspirare lo Yin per rinforzare lo Yang, tendere l'arco e caricare la balestra, stropicciarsi l'ombelico per far passare il soffio, preparare decotti secondo le ricette, bruciare la paglia per forgiare il tripode, assorbire piombo rosso, trasmutare pietra autunnale, bere latte di donna e altre cose del genere."
"Ed è un modo per ottenere lunga vita?"
"Tanto vale pescare la luna riflessa nello stagno."
"Ci risiamo col turco! Che cos'è pescare la luna riflessa nello stagno?"
"Quando la luna sale in cielo, si riflette nell'acqua. Benché la si veda, non c'è modo di toccarla o di afferrarla, perché in fin dei conti è un'illusione."
"Ah no, nemmeno questo mi interessa."
A queste parole il patriarca emise un brontolio, saltò giù dalla pedana e, puntando su Scimmiotto il regolo di disciplina che teneva in mano, esclamò: "Dannato macaco! 'Questo non mi interessa, quello non mi piace!' Si può sapere che cosa vuoi da me?"
Marciò su Scimmiotto stringendo il regolo, glielo picchiò in testa tre volte e, incrociando le mani dietro la schiena, se ne tornò dentro casa, chiudendo la porta centrale e abbandonando i discepoli. Gli astanti erano atterriti. Tutti ce l'avevano con Scimmiotto e si misero a rimproverarlo: "Questa canaglia di una scimmia è un bell'impudente. Come ti permetti di discutere con il maestro, invece di imparare quello che ti dice? L'hai tanto offeso che non si sa quando si farà rivedere." Tutti erano al colmo dell'indignazione e gli dimostravano ostilità. Ma Scimmiotto non se ne preoccupava e sorrideva beato. Il fatto è che il re scimmia, dentro di sé, aveva risolto l'indovinello; perciò non si imbarcava a discutere e sopportava in silenzio.
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