Vincenzo Bindi
Gaetano Braga da' ricordi della sua vita


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     “E qui mi giova ricordare una forte discussione che io ebbi con Rossini un giorno, quando a bruciapelo gli dissi che lo Stabat di Pergolesi mi piaceva più del suo. Questa dura affermazione lo fece salire in tutte le furie; ma calmatosi, ironicamente mi disse: 'Vuoi farmi l'onore, signor dottore e critico, di dirmene il perché?' Egli aveva già osservato che i miei occhi schizzavano rabbia. 'Sì, subito ve lo dirò: in fondo alla strada Medina in Napoli, trovasi una povera, piccola, sporca chiesuola intitolata a S. Giuseppe. Era un venerdì Santo; passando innanzi alla porta, fui attirato in chiesa da un mesto suono di violini. Entrai e pochi violini, un violoncello, un controbasso, un tenore ed un basso cantavano ed erano al primo numero del celebre Stabat di Pergolesi. Io che non fui mai di natura bigotto, prima che finisse quel suono, senza accorgermene, mi trovai in ginocchio, come quei tanti poveri pescatori che erano in chiesa.
     Ma il vostro Stabat non mi fece mai un tale effetto'. Allora Rossini, con grande bonomia: 'Credo che tu abbia ragione, perché se il mio Stabat ha dei diamanti, non è la Vergine discinta ai piedi della Croce'. Quella risposta fu di un vero genio. Perché Bellini, tra il grande entusiasmo per Rossini, fece impazzire tutta Italia e più tardi il mondo? Perché il suo canto era l'appassionato canto nostro, tanto vero che Rossini, quando io mi entusiasmavo per quel simpatico Catanese, sorridendo diceva: 'Sì, è un bravo compositore, ma non sa accompagnare neppure quei facili accompagnamenti delle sue opere'; ma io subito impetuosamente gli rispondevo: 'Sfido anche voi, che stimo moltissimo, ad aggiungere una sola nota per migliorare quei facili accompagnamenti che, come stanno, bastano a far piangere tanti e tanti cuori'."