Federico Adamoli
Felice Barnabei. Lettere a Giannina Milli (1862-1888)


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     LV

     Roma 28 sett. 85

     Cara Giannina
     Scrivendomi fatemi il piacere di indirizzare le lettere al Ministero dell'Istruzione Pubblica (Direz.e G.le delle antichità e delle belle arti); così le avrò più presto o con meno ritardo. Esco di casa la mattina prestissimo e ritorno la sera tardi. Se avessi avuto la vostra lettera indirizzata qui vi avrei risposto ieri stesso.
     Dunque fatevi coraggio. Io spero che la cosa si risolverà bene. Mi dicono che in massima è stabilito il traslocamento di Nando e mi fanno sperare che si possa avere una residenza conveniente. Ma nulla è deciso perché il Ministro si è riserbato di prendere una risoluzione definitiva. Io già dissi e ridissi raccomandai e raccomandai più volte tutte quelle cose che voi stesso avrete raccomandate; feci osservare che bisognava procedere in modo da impedire che la traslocazione da Canosa potesse [...] agli occhi di malevoli assumere il carattere di una punizione.
     Dissi ed ho ridetto stamattina quella cosa che mi avete mandato ora a dire per mezzo del n. avv. Cutari che or ora ho veduto. Mi rimette che gli impiegati della Divisione i quali trattano di questa materia sono dispostissimi a favorire. Veramente qui non è il caso di favori ma di giustizia; e mi pare che propugneranno con tutto l'impegno presso il Ministro acciò la nuova sede sia buona. Si intende per altro che di Toscana non si parli. Almeno mi hanno sempre fatto molte difficoltà per questo. Ma io confido che possiate essere contenti se andranno a buon fine i propositi di quelli che ne dovranno parlare al Ministro al più presto.