Campana La campana cinese non ha battaglio, ma si percuote con un mazzuolo di legno.
Campo di cinabro La zona dell'ombelico.
Candana È il legno di sandalo. Tripitaka diventa il buddha dello splendore del legno di sandalo.
Canga La tavola di legno con un'apertura in mezzo, nella quale veniva imprigionato il collo dei condannati alla berlina.
Cannone Era presto per il cannone ai tempi di Tripitaka (VII secolo). Ma ai tempi del narratore era comparso in Cina da quattro secoli.
Caoqi Fiume del Guangdong, noto specialmente per un monastero zen.
Cao Zhi Terzo figlio di Cao Cao, fondatore della dinastia Wei. Poeta (192-232) detto genio dei sette passi, per aver composto un poema nel tempo di fare appunto sette passi.
Capelli Il monaco buddista 'lascia crescere i capelli' come il prete cristiano 'getta la tonaca alle ortiche'.
Cappa in piumino di gru La raffigurazione degli immortali subisce nel tempo un'evoluzione, di cui questo indumento indossato dai preti taoisti è in un certo senso il punto d'arrivo. Dapprima si disegna l'immortale come mostro volante, poi come uomo volante, poi come uomo portato a volo da una gru. Infine resta un uomo con i piedi posati per terra (a questo punto, può anche uscire dal disegno ed entrare nella realtà quotidiana), che indossa piumino di gru in memoria dell'originaria attitudine a volare.
Carta moneta La sua antenata in Cina è la moneta gialla, huangqian. Aveva la destinazione metafisica di moneta dei morti, da collocare sul cadavere o bruciare come offerta. La carta era del colore dell'oro o dell'argento. Attestato l'uso a partire dal VII secolo (già in precedenza si usavano depositi funerari di monete, vere o appositamente imitate). Alla moneta dei morti si accompagnavano i cavalli di carta, riproduzioni in carta di qualunque oggetto, economiche e facili da inviare nell'altro mondo esponendole alla fiamma. Vera carta moneta per i pagamenti circolò in Cina nei secoli XIII e XIV, ma poi fu abbandonata (Marco Polo nel cap. 81 del Milione: "carte come di bambagia, e sono tutte nere").
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