I NIBELUNGHI


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     Lo allevarono con la cura che si conveniva al suo stato, ma da se stesso guadagnava in buoni costumi e gentilezza; egli divenne un ornamento del regno di suo padre, tanto era compito in tutte le cose.
     Era dunque giunto in età di poter frequentare la corte. Tutti lo guardavano con compiacenza, molte donne e fanciulle belle desideravano che egli tornasse spesso vicino a loro.
     Molte l'amavano, e il giovane guerriero se ne accorgeva benissimo.
     Assai raramente il fanciullo cavalcava senza uno scudiero.
     Sua madre Sieglinde gli fece fare ricchi abiti. Molti saggi uomini, che conoscevano l'onore, si curavano di lui; perciò potè ben meritare i sudditi e il paese.
     Quando fu nella forza di poter portare armi, gli fu dato in abbondanza tutto quello che gli era necessario. Già pensava di chiedere qualche bella fanciulla; e ognuna avrebbe volentieri amato il bel Siegfried.



     TERZA AVVENTURA

     Come Siegfried andò a Worms.

     Il signore non aveva che ben raramente pene di cuore.
     Egli udì parlare di una bella fanciulla, che era dai Burgundi, fatta a meraviglia, dalla quale ebbe poi molte gioie ma pur molti dolori.
     Dappertutto si diceva della sua grande bellezza, e le ragazze vantavano agli eroi anche la nobiltà del suo animo; perciò vi erano sempre molti ospiti nel paese di Gunther.
     Ma per quanti fossero gli aspiranti al suo amore, Crimilde non era disposta a dire sì, e a sceglierne uno per suo caro marito: colui al quale presto si sarebbe sottomessa le era ancora straniero.
     Allora il figliuolo di Sieglinde pensò a questo nobile amore.


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